Geoffrey Kondogbia

Alla fine del 2016, ho creato l’associazione «Kihsan». Il nostro primo obiettivo: permettere a dei bambini bisognosi della Repubblica Centrafricana, paese natale dei miei genitori, l’accesso alla scolarizzazione.

«Kihsan» è la contrazione di K di Kondogbia e d’Ihsan, secondo nome di mio figlio. Una scelta densa di significato e che testimonia l’importanza che attribuisco a questa associazione.

È un’idea a cui penso da quando sono voluto diventare calciatore professionista. Fa parte della mia educazione, aiutare gli altri dà senso alla vita. Ognuno puo farlo per come può. Io ho la possibilità, in termini mediatici e finanziari, di fare qualcosa.

Mio figlio ha la fortuna di avere ciò di cui ha bisogno. Nella Repubblica Centrafricana, ho visto bimbi che non hanno materiale scolastico o, ancora peggio, di che mangiare. Mi mancano le parole per descrivere quello che ho visto laggiù, bisogna andarci per capire fino a che punto è difficile per quei bambini, seguire un percorso scolastico normale in quelle condizioni. Per questo, all’inizio, desidero concentrarmi sullo sviluppo della scolarizzazione in RCA, sull’allestimento di infrastrutture scolastiche come l’accesso ai servizi sanitari e all’acqua potabile e vorrei anche procurare il materiale scolastico. La soluzione migliore per il futuro di questi bambini è semplicemente avere una scuola normale.

La prima scuola che abbiamo selezionato è quella di Zila, in un quartiere di Bangui, la capitale della RCA. A partire dall’estate 2017, vorrei cominciare i lavori di ristrutturazione; vorrei anche raccogliere materiale scolastico, sedie, lavagne, etc.

Oltre al mio contributo personale, ho l’intenzione di organizzare dei tornei di calcio, dei concorsi con delle maglie in palio, per raccogliere fondi. Lo farò in Francia, il mio Paese, ma anche in Italia, il Paese in cui continuo la mia carriera, per sensibilizzare il maggior numero di persone.

La scuola di Zila, purtroppo, non è la sola scuola che avrebbe bisogno di aiuto. In futuro vorrei applicare questo progetto all’insieme della RCA. Vorrrei anche, in un secondo tempo, poter dare tutto l’aiuto possibile per tutto ciò che riguarda la salute, facilitando l’accesso alle medicine e alle cure mediche e, perché no, estendere il concetto ad altri paesi che ne abbiano bisogno.

Geoffrey Kondogbia
Geoffrey Kondogbia